Grazie alle reti di Rida, Sensini e Matteuzzi (capolavoro balistico) i gialloverdi regolano il Sereto nella seconda di campionato allo Spazio Ginestra.
I ragazzi di mister Palazzi scendono determinati sul terreno di gioco, l'avevano preparata bene conoscendo il valore dello storico avversario che, più di una volta, aveva reso la vita difficile ai gialloverdi. La prudenza non è mai troppa, il 4-4-1-1 iniziale dimostra saggezza tattica: Grassi in porta, a destra Bartic, sinistra Nannucci, centrali Cappelli e Giulio Castellaneta mentre sulla corsia di destra del centrocampo Rida, in quella opposta Bologna, in mezzo Andrea Fontani e Romano a supporto di Marco Fontani alle spalle di bomber Sensini.
La Ginestra passa subito in vantaggio con un colpo di testa di Rida, bravo a sfruttare l'ottima pennellata di Fontani. I ritmi si abbassano, i montevarchini si adagiano un poco permettendo al Sereto di fare il proprio gioco. La conseguenza è che, a inizio ripresa, Melani e compagni trovano il pareggio. Palazzi "sveglia" i suoi che hanno il merito di non accusare il colpo, continuano a giocare palla a terra imbastendo pregevoli trame di gioco. Lorenzo Matteuzzi affetta l'aria di rigore con un cross sul quale si avventa il rapace d'area Sensini che non perdona. Ginestra ancora in vantaggio. I gialloverdi non si fermano, rischiano per un fuorigioco non visto dal direttore di gara, capiscono di volerla chiudere. Punizione ginestrina da distanza non proibitiva, sulla sfera Lorenzo Matteuzzi (man of the match): mani sui fianchi a studiare ogni minimo movimento del portiere, rapida occhiata ai compagni pronti all'inserimento, breve rincorsa prima di calciare in porta. Il portiere resta immobile, così come gli altri giocatori in campo, altrettanto i tifosi che trattengono il fiato in attesa di capire dove andrà a finire il pallone. La sfera s'insacca all'incrocio dei pali, per una frazione di secondo resta incollata alla rete "a miracol mostrare" perchè la bellezza va saputa riconoscere e apprezzare. L'esultanza di Matteuzzi verso la panchina è il giusto epilogo per il tre a uno finale con il quale la Ginestra vince la seconda gara di campionato.
La presenza significativa agli allenamenti inizia a dare i suoi frutti, è il momento di mantenere alta la concentrazione e seguire il "vangelo secondo Palazzi".
Forza Ginestra!


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