Ancora una volta uomini contati per mister Vannini che deve inventarsi la formazione in occasione del derby in casa del Pestello. Giallorossi ormai fuori dai giochi play off, ma non per questo demotivati: si vede da come preparano la gara nelle fasi di riscaldamento che ci tengono a fare bella figura contro i cugini gialloverdi.
La Ginestra conta solo undici effettivi a causa delle squalifiche di Bucciarelli, Mazzuoli e Daniele Procelli, mentre sono ancora indisponibili Bracciali, Sacconi, Coppi e Ramos. Scendono quindi in campo Marini in porta, Romei e Gianni Procelli centrali di difesa, Riccucci e Panio nel ruolo di esterni bassi; a centrocampo Morbidelli ha le spalle coperte dalla roccia Marcheselli, mentre Belardi opera sull'altro versante insieme a Gallorini. Bardelli e Giusti di punta.
Completo bianco per Ginestra, mentre il Pestello indossa calzettoni e maglia rossa con pantaloncini gialli. Campo polveroso come al solito in questo periodo dell'anno, ma in buone condizioni.
Al 7' rimessa lunga con le mani operata da capitan Marcheselli per la testa di Morbidelli che manda al lato.
Al 15' bella punizione calciata dal numero 14 Romano parata da Marini.
Al 16' Ginestra in vantaggio: punizione magistrale calciata a girare da Bardelli sulla quale l'estremo difensore del Pestello, Dini, resta immobile. Davvero perfetta l'esecuzione del numero sette ginestrino.
Il Pestello non si perde d'animo e si riversa nella metà campo avversaria: al 20' botta da fuori del numero 18 parata non senza difficoltà da Marini.
Al 25' solo un grande intervento in uscita di Marini su Brandi evita il pareggio del Pestello.
Intorno al 40' si accende il duello fra il capocannoniere del torneo, Barlacchi, ed il numero uno della Ginestra, Marini. Prima una parata di istinto con i piedi dopo un doppio slalom sullo stretto da parte del centravanti; sull'angolo che ne segue, gran colpo di reni a deviare in corner su un'incornata del solito Barlacchi, un giocatore in grado di fare reparto da solo.
La ripresa si apre con il pareggio del Pestello, che già al secondo minuto va in rete. Merito di Romano che approfitta di una leggerezza della difesa gialloverde in fase di disimpegno e dal limite dell'area spara un diagonale che si insacca sotto l'incrocio dei pali della porta difesa dall'incolpevole Marini. Davvero un gran goal.
Al 16' brividi in area della Ginestra quando Barlacchi riesce a trovare lo spazio per battere a rete in mezzo a due difensori, ma la mira non è quella giusta.
Al 24' rigore dubbio concesso al Pestello dal direttore di gara: il contatto probabilmente c'è stato, ma il giocatore stava uscendo dall'area e la palla era francamente lontano dall'azione. Dal dischetto il bomber Barlacchi trasforma spiazzando Marini. Pestello avanti due a uno.
La Ginestra scesa in campo nella ripresa, complice anche la rete del pareggio subito dopo pochi minuti, fatica a rendersi pericolosa. Non ci sono cambi a disposizione ed il caldo estivo comincia a farsi sentire. Mister Vannini è una tigre in panchina: capisce che la propria squadra può dare di più e nonostante il biglietto per i play off già in tasca, oggi non vuole perdere.
I suoi ragazzi sembrano ascoltarlo alla perfezione quando al 29' un preciso tiro da fuori di Morbidelli lascia immobile Dini colpendo però traversa interna, sulla respinta si avventa come un falco l'ex Gallorini che segna la rete del pareggio della Ginestra. Incontenibile l'esultanza del Gallo, abbracciato da tutto i suoi compagni, che però ha un gesto di sfogo nei confronti del suo vecchio allenatore ai tempi del Pestello: i giocatori di mister Navarrini non ci stanno ed accerchiano il Gallo, generando un parapiglia che a fatica e solo dopo alcuni minuti il direttore di gara riesce a sedare. Anche fuori dal campo gli animi si surriscaldono, ma per fortuna volano solo dei "paroloni".
La roboante esultanza di Gallorini
La gara riprende, ma il Pestello ha accusato la rete del pari e non riesce più ad attaccare: i padroni di casa, nonostante i numerosi cambi operati, non approfittano di una Ginestra ridotta all'osso che con Romei acciaccato, costretto a spostarsi in avanti per non mettere in pericolo la propria difesa, ha finito la benzina.
Il direttore di gara, onde evitare altre tensioni, non effettua neanche un minuto di recupero e manda tutti negli spogliatoi.
Un pareggio sostanzialmente giusto dopo una gara tirata, ma corretta, che ha regalato delle reti, in particolare le prime due dell'incontro, davvero di pregevole fattura. Buona la resistenza della Ginestra contro un motivatissimo Pestello che, fallito l'accesso ai play off, si consolerà a partire da mercoledì con la coppa Toscana. La squadra di mister Navarrini ha dimostrato in questo torneo di poteresela giocare alla pari con tutti; inoltre, con un Barlacchi in queste condizioni, ogni traguardo può diventare raggiungibile. Fra i gialloverdi, potentissima la prova di Marcheselli, rinvigorito dalla fascia di capitano, non ha mollato mai di un centimetro facendo, è il proprio il caso di dirlo, muro in mezzo al campo. Un Bardelli versione combattente come non si era mai visto in questo stagione, capace di deliziare la platea con una pennellata d'autore su punizione e di rappresentare un pericolo con la sua velocità. Nota di merito per Gianni Procelli: è riuscito a concedere pochissimo ( impossibile non concedere qualcosa a questo giocatore! ) al matador Barlacchi disputando un'ottima gara, come del resto tutto il reparto difensivo, guidato quest'oggi da un generoso Romei, rimasto in campo nonostante il colpo ricevuto. Infine complimenti al Gallo, sempre presente a lottare in mezzo al campo e caparbio nell'inserimento che gli ha permesso di segnare la rete del pareggio, quando ormai sembrava che la Ginestra non avesse più energie da spendere. Un ragazzo che durante il corso del campionato ha saputo attendere in silenzio il proprio momento ed appena ha avuto un po' di spazio ha sempre ripagato la fiducia del mister. La reazione di oggi è stata sicuramente uno sbaglio, uno sfogo a caldo nei confronti di un allenatore che probabilmente non credeva più in lui: la rete segnata alla sua ex squadra sarebbe stata più che sufficiente come rivincita, ma forse il Gallo temeva che il messaggio non fosse chiaro ed lo ha sottolineato con la matita rossa! Una parola ed un gesto di troppo, ma nessuna reazione violenta, questo è giusto dirlo.
Il presidentissimo Aldinucci, oggi alle prese con la dispettosa erba di casa, sicuramente sarà contento della prova di carattere offerta dai suoi nel difficile derby in casa del Pestello: se lo spirito sarà questo anche nelle gare dei play off, la Ginestra potrà giocarsela con chiunque fino alla fine.