14 gennaio 2010

E' ancora presto...


…Per cantare vittoria e decretare finita la crisi della Juventus. Non dimentichiamoci che la crisi della Juventus, oltre che di risultati, è soprattutto una crisi di gioco. Ben più facile sarebbe stato il compito di Ciro Ferrara se si fosse trattato, soltanto, di risultati negativi a fronte di ottime prestazioni a livello di squadra.

Se la dirigenza juventina era dell’idea di esonerare Ferrara, doveva farlo prima, verosimilmente dopo il ko interno contro il Bayern, costato ai bianconeri l’eliminazione in Champions League. Adesso, dopo un mese di sonore sconfitte e punti preziosi persi in campionato che hanno definitivamente allontanato la possibilità di conquistare lo scudetto, non ha più senso continuare a sondare il terreno per Guus-lo stregone-Hiddink. Tanto vale rinnovare, come pare il CDA abbia temporaneamente fatto, la fiducia all’allenatore partenopeo e sperare che i frutti del suo lavoro si tramutino in gioco e risultati quanto prima.

Nella gara di ieri sera il gioco, valutato come intesa collettiva di squadra, non è stato migliore di altre volte; magari non si è rivisto il disastro tecnico-tattico delle ultime uscite (vedi Milan e Parma), ma ancora siamo lontani da quel prototipo di squadra capace di creare pericoli, sfruttando molteplici situazioni di gioco. Le rare volte in cui la Vecchia Signora è riuscita, in questa stagione, a salvare la pelle vincendo, è stato quando Diego ha fatto gli straordinari. Il brasiliano dovrebbe giocare sempre come ha fatto ieri sera, non ci sono dubbi, ma affidarsi allo stato di forma di un singolo giocatore, dipendendone in modo assoluto, è rischiosissimo. La Juve di questo periodo, purtroppo, è così: il suo gioco passa tutto attraverso i piedi del fuoriclasse ex Werder Brema, capace di giocate in grado di guadagnare spazio e velocità, che permettono di ottenere la fatidica superiorità d’uomo.

E’ già sulla strada buona, i compagni cominciano ad ascoltarlo ed a suon di reti si sta imponendo, ma deve riuscire a diventare ancora più leader di questa squadra, non solo in campo, ma anche nello spogliatoio, Pinturicchio permettendo. Alex è un campione, anche ieri sera non si è fermato un attimo ed ha cercato ed ottenuto la rete e sono certo lo aiuterà in questo: il capitano è troppo intelligente per non capire che il futuro della Juve passa attraverso l’ambientamento del brasiliano. Inoltre i due, proprio come contro il Napoli, hanno dimostrato di poter coesistere in zona d’attacco e contribuire ad aumentare lo scarso tasso tecnico, oltre che il possesso palla, della Juve.

Fondamentale l’iniezione di fiducia ottenuta con il tre a zero rifilato alla squadra di Mazzarri, soprattutto per quei giocatori, vedi i vari De Ceglie, Manninger, Caceres e Marchisio, ancora privi dell’esperienza giusta per affrontare momenti di estrema pressione, come quelli che stanno vivendo adesso i bianconeri. Camoranesi, Buffon, Sissoko, Iaquinta, gente in grado di sfoderare gli attributi anche nelle situazioni più grigie, sono ancora out ed occorre attrezzarsi per sopperire alla loro assenza.

La politica della Juve è nota: sono lontani di tempi dell’avvocato in cui spendere e spandere era la cosa più naturale. Certo, con una migliore organizzazione di gioco, si potrebbe sopperire a questa carenza di talenti ed alla panchina corta che si ritrova Ferrara; ricordo come nell’era Lippi chi entrasse, giovane o vecchio, esordiente o neo acquisto che fosse, lasciava subito il segno e non aveva problemi ad entrare subito in partita. Questo perché gli schemi di gioco erano ben consolidati e la Juve d’allora, capace di tre finali di Champions consecutive, giocava a memoria.

Ancora è una Juve che concede troppo, il centrocampo non filtra abbastanza e permette frequenti inserimenti da parte degli avversari. Anche ieri sera, il Napoli, si presentava con estrema facilità alle soglie dell’area di rigore bianconera. Correndo ogni volta simili rischi, è chiaro che subire reti diventi la più logica delle conseguenze.

Avanti con Ferrara, quindi, sperando di non trovarsi invischiati nella lotta per non retrocedere: a quel punto, forse, converrà rimboccarsi le maniche e chiedere l’intercessione di Padre Cicero, oltre che contattare alla svelta un altro allenatore!

Foto presa da tuttosport.it

13 gennaio 2010

Risultati 14°a giornata Arci eccellenza girone Valdarno

Risultati

Pol. Pietr. Ponterosso 1 - 3
Arci Buc/Merc Bocciofilo 3 - 2
Arci Levane Pol.R.Masi 1 - 3
Levanella Incontro 1 - 1
Matassino G.V.Pietr. 3 - 1
Fulgor Incisa Arci Penna 1 - 0
GSA Cascia Ginestra 0 - 0
Italfiasco Leccese 0 - 2

Neanche l'Italfiasco riesce a fermare la corsa della capolista Leccese, vittoriosa sul campo di Faella per due a zero. Fra le inseguitrici, rallenta solo il Cascia, fermato sul pari interno dalla Ginestra, mentre Ponterosso e Matassino hanno la meglio, rispettivamente, di Polisportiva Pietrapiana e Giglio Verde. Continua la marcia inarrestabile della Remo Masi , capace di sbancare l'antistadio di Montevarchi, segnando tre reti ad un ottimo Levane. Soprendente il pareggio dell'Incontro, in trasferta, sul campo del Levanella: i fiorentini, grazie ad una serie di risultati positivi ed anche ad una gara in più, sono riusciti a raggiungere il quart'ultimo posto. Il Bucine/Mercatale, la terribile matricola, continua a stupire vincendo in casa contro il Bocciofilo. Successo anche della Fulgor Incisa, grazie al quale consolida la sua posizione di centro classifica, ai danni della Penna. Da segnalare, nel prossimo turno, la gara di cartello fra il Ponterosso ed il Matassino.
Più in basso trovate già le date e gli orari dei recuperi delle gare della tredicesima giornata.


Classifica

Leccese 35
GSA Cascia 27
Ponterosso 27
Arci Matassino 25
Pol. Remo Masi 25
Ginestra 23
Levanella* 19
Arci Buc/Merc 19
Italfiasco 18
Fulgor Incisa 13
Arci Penna 13
Arci Levane* 10
Incontro* 10
Pol. Pietr. 9
Bocciofilo* 8
Giglio V. Pietr. 7

* una gara in più

Classifica Marcatori

11 Reti ZAMPOLI MARCO GSA CASCIA
7 Reti MERLI RANIERO GSA CASCIA
7 Reti BRANDANI SIMONE GIGLIO VERDE PIETRAP.
7 Reti BENDONI GIUSEPPE POL. REMO MASI
6 Reti LOCATELLI LUCA PONTEROSSO G.S.
6 Reti NAIMI LORENZO ITALFIASCO A.P.D.
6 Reti RICCI GIANLUCA ARCI MATASSINO
6 Reti ERMINI PAOLO ARCI PENNA
6 Reti SAMPIERI STEFANO ARCI BUCINE/MERCATALE
6 Reti GIORGI SAMUELE BOCCIOFILO G.S.


Prossimo turno

Giglio V. Pietr. Cascia
Ven 15/01 ore 21.30 Regg
Ginestra Italfiasco
Sab 16/01 ore 13.30 Pestello
Arci Levane F. Incisa
Sab 16/01 ore 15.00 M.Varchi
Incontro Arci Buc/Merc
Sab 16/01 ore 13.20 Fi Sud
Leccese Arci Penna
Sab 16/01 ore 14.30 Leccio
Pol. R. Masi Levanella
Sab 16/01 ore 13.45 Rufina
Ponterosso Arci Matassino
Sab 16/01 ore 18.00 Str.Chianti
Bocciofilo Pol. Pietr.
Lun 18/01 ore21.00 S.Giov


Programma recuperi delle gare relative alla 13°a giornata

Giglio V. Pietr. Pol. Pietr.
Mer 20/01 ore 21.30 Regg
Ginestra Arci Matassino
Mar 19/01 ore 21.15 Pestello
GSA Cascia Leccese
Gio 21/01 ore 21.30 Regg
Pol. R. Masi F. Incisa
Mer 20/01 ore 21.15 Rufina
Ponterosso Arci Buc/Mer
Mer 20/01 ore 21.00 Str.Chi.
Arci Penna Italfiasco
Mar 19/01 ore 21.30 Terr.

12 gennaio 2010

Arci Levane - Polisportiva Remo Masi 1 - 3



Nella gara fra i padroni di casa del Levane e la Remo Masi, valevole per la quattordicesima giornata d'andata del campionato Arci eccellenza Valdarno, lo spettacolo non è certo mancato.
Nella fredda ed umida serata di ieri sera, all'antistadio di Montevarchi è la stata la compagine della Rufina ad aggiudicarsi l'intera posta in palio.
L'andamento della gara lasciava presagire tutto un altro finale, ma nell'Arci, come del resto nel calcio, tutto è possibile. Il Levane era avanti uno a zero, quando ha avuto la sfortuna di colpire un palo ed una traversa. Il vento ha cominciato a cambiare, però, una volta che i padroni di casa si sono permessi il lusso di fallire un calcio di rigore.
Da quel momento sono crollati psicologicamente e fisicamente, lasciando spazio alla rimonta della Remo Masi che ha segnato tre reti e vinto la gara.
Seconda sconfitta consecutiva per il Levane, mentre per la Remo Masi, considerando anche il vittorioso recupero contro il Ponterosso, si tratta della quinta vittoria di fila.

GSA Cascia - GSA Ginestra 0 - 0





Finalmente si torna a giocare: l'ultima partita ufficiale della squadra di mister Benucci risaliva infatti ad un mese fa, proprio sul campo di Reggello, quando l'avversario di turno fu la Polisportiva Pietrapiana.Giustifica Indisponibili nella Ginestra Bucciarelli, ancora bloccato dai problemi alla schiena ma pronto a rientrare in gruppo già in settimana, Procelli Gianni influenzato, Romei e Marcheselli causa impegni familiari. Landi, invece, costretto agli straordinari sul posto di lavoro. Monacelli, dopo gli impegni di lavoro, torna a disposizione di Benucci.
La Ginestra si schiera con Marini, man of the match, fra i pali, Riccucci, Coppi, Dini e Gori a comporre la linea di difesa; centrocampo folto con Caiani, Bardelli, Francini, Belardi e Gaggi a sostegno dell’unica punta Velotto.
Campo visibilmente allentato a causa della pioggia e temperatura intorno ai 2 gradi. Gli ospiti indossano la classica maglia gialla con pantaloncini e calzettoni verdi, mentre i padroni di casa sfoggiano un completo amaranto, spezzato solo da una banda laterale bianca sui calzoncini.
Fin dalle prime battute, si intuisce che il Cascia intende fare la partita ed non appena superata la fase di studio, prende in mano le redini del gioco. Già al 2’, lancio lungo a scavalcare il centrocampo e la difesa ospite viene colta impreparata sullo scatto di Merli, che si trova Marini in uscita: l’attaccante spara alto tentando il pallonetto. Ancora Cascia all’8’ con un tiro da fuori del bomber Zampoli, parato senza problemi dall’estremo difensore gialloverde.
All’11’ ci prova ancora Zampoli, questa volta su calcio di punizione, ma ancora una volta è ben piazzato Marini. Con il passare dei minuti, quello dei padroni di casa si trasforma in un vero e proprio forcing: al 13’ Marini è costretto ad uscire alla disperata, con i piedi, per fermare l’avanzata di Merli lanciato a rete. E' di nuovo il numero cinque Merli, al 16’, ad andare vicino al goal, con un potente diagonale che termina di poco fuori.
Primi venti minuti da brivido per la Ginestra, si gioca ad una porta sola, con gli uomini di mister Benucci che non riescono a tener palla. I laterali di centrocampo, Bardelli in particolare, sono costretti ad un lavoro sfiancante in copertura nel tentativo di contenere le avanzate dei fluidificanti dei padroni di casa. Al 22’ gran assolo di Zampoli, che in diagonale spara alto; al 35’ è il suo partner d’attacco Merli, dopo un contrasto in aria di rigore, a provarci, approfittando del rimbalzo favorevole della palla, ma il suo tiro rasoterra si spegne sul fondo.
Al 36’ si vede finalmente anche la Ginestra: un lungo lancio dalla propria tre quarti di Francini ad innescare il sempre mobile Velotto che si invola verso la porta: il portiere del Cascia è costretto a uscire con i piedi per sventare il pericolo.
Al 37’ primo giallo di un incontro sostanzialmente corretto: viene ammonito Caiani per un presunto fallo tattico a centrocampo. Termina il primo tempo sul punteggio di zero a zero.
Nell ripresa, Benucci manda in campo Monacelli, buona la sua prova dopo più di un mese di inattività, al posto di Velotto. Altro cambio fra gli ospiti, quando all’ 8' Belardi, un lottatore nelle sabbie mobili del centrocampo, lascia il posto ai centrimetri di Morbidelli. Il Cascia, oltre ad avere in squadra un elevato tasso tecnico, è una formazione forte anche sul piano fisico e nel primo tempo la Ginestra ha sofferto questa caratteristica degli avversari.
In questo inizio di ripresa, gli amaranto non si riversano in massa nella metà campo gialloverde ed aspettano il momento opportuno. Al 10’ una punizione del solito Zampoli, capocannoniere del torneo con 11 reti all’attivo, termina alta.
Al 16’ l’episodio che può cambiare il volto della gara: un lancio innesca Merli, abile a sfruttare l’indecisione difensiva della Ginestra, ed a presentarsi in area dove viene stretto nella morsa fra Dini e Coppi, con quest’ultimo che lo stende. Calcio di rigore e cartellino giallo per il centrale gialloverde. Dal dischetto si presenta Zampoli, ma si lascia ipnotizzare da Marini che si tuffa alla propria sinistra deviando in corner. Non c’è neanche il tempo di esultare, che sull'immediato tiro dalla bandierina è ancora lo stesso Marini a negare la gioia del goal a Merli, autore di uno splendido colpo di testa che meriterebbe maggior fortuna.
Al 18’ Procelli Daniele rileva capitan Caiani, ancora dolorante al ginocchio, mentre Giusti si inserisce a centrocampo al posto di Francini.
Al 21’ gran intervento in copertura di Gori, ottima la prestazione del giovane difensore della Ginestra, il quale riesce a fermare Zampoli, solo in area, pronto a colpire a botta sicura; un salvataggio che equivale ad una rete segnata.
Al 23’ ammonito Gaggi per un’inesistente simulazione in area: probabilmente non era rigore, ma il contrasto con il difensore c’è stato; un paio di minuti dopo viene ammonito anche Monacelli per proteste.
Al 27’ Procelli ha i sui piedi la palla del match: è il momento migliore degli ospiti, che prima si rendono pericolosi con un tiro da fuori di Monacelli, respinto dalla difesa. Sugli sviluppi della stessa azione, è Bardelli che raccoglie la sfera e la mette al centro dove, in mezzo ai due centrali del Cascia, sbuca solo, appena dentro l’area piccola, Procelli Daniele che colpisce alto. E’ la migliore, ed anche l’unica, occasione della partita per la Ginestra.
Al 29’ brutto scontro fra i difensori Coppi e Riccucci; il primo è costretto ad uscire per le cure del caso, ma riesce a rientrare, seppur claudicante, e terminare la gara. Al 34’ fa il suo ingresso in campo anche a Stagi, al posto di un Gaggi versione incontrista che ha dovuto mettere da parte il fioretto per impugnare la sciabola.
Al 39’ gran controllo e tiro al volo da fuori da parte di Merli, parato a terra da uno stratosferico Marini. E’ l’ultima occasione degna di nota della partita e, dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine.
Un incontro in cui il Cascia ha dimostrato ampiamente di meritare il secondo posto in classifica ed il ruolo di anti-Leccese in questo torneo. I padroni di casa sono una squadra che impressiona per l’organizzazione di gioco e per la coppia d’attacco Zampoli-Merli ( 18 reti in 13 partite ); contro la Ginestra avrebbero meritato i tre punti, ma hanno trovato sulla loro strada uno strepitoso Marini, che in più di un’occasione ha negato loro la rete.
La Ginestra ha sofferto, troppo, nella prima mezz’ora di gara, rischiando più volte di soccombere; nella ripresa, complice anche un comprensibile calo fisico del Cascia, ha retto meglio l’urto ed ha pure sfiorato la clamorosa impresa con Procelli. Uscire vittoriosi da Reggello, sarebbe stato francamente troppo, ma si sa, il calcio è imprevedibile e bisogna crederci fino alla fine.
In attesa dei recuperi con Leccese e Matassino, Cascia e Ginestra proseguiranno il loro cammino rispettivamente contro il Giglio Verde Pietrapiana e l’Italfiasco.


Nella foto in alto, l'entrata in campo delle due squadre; nella foto a fondo pagina, fasi di gioco nella ripresa

11 gennaio 2010

Montevarchi - Pontevecchio 2 - 3


Arriva un'altra sconfitta al Brilli Peri per i rossoblu di Mobili. Sembra proprio uno scherzo del destino quello che vede l’Aquila perdere, quasi sempre, fra quelle che una volta venivano definite le mura amiche. Nel girone d’andata, terminato ieri con la diciassettesima giornata, salgono a cinque le partite perse in casa.

Tutti a disposizione di Mobili, fatta eccezione per l'infortunato Leto; la Pontevecchio, squadra in salute ma abbondantemente dietro in classifica rispetto ai rossoblu, scende in campo a caccia di preziosi punti salvezza. Tenuta completamente bianca per il Montevarchi, in una giornata grigia e con un campo allentato dalle pesanti piogge. Da registrare, fra i rossoblu, l’esordio dal primo minuto del portiere Pierini, mentre davanti viene confermata la coppia Angelotti-Sala.

Martinetti, ex giacotore dell’Arezzo, al 14’ sfiora il goal in mischia; sarà un’autentica spina nel fianco nella difesa del Montevarchi per tutta la durata dell’incontro.

I rossoblu capiscono che sarà dura ed aumentano il ritmo: al 16’ è da applausi la girata in area del difensore Bruni, sugli sviluppi di un corner, che porta in vantaggio gli aquilotti.

La reazione della Pontevecchio non si fa attendere: è un vero e proprio forcing quello attuato dagli ospiti. Al 21’ Battaglini calcia violentemente, ma il suo tracciante termina fuori . Al 22’ prove generali del goal con Martinetti che, da buona posizione, colpisce il palo. Ancora Martinetti, al 24’, con una spettacolare rovesciata impegna a terra Pierini.

Al 42’ arriva, infine, il meritato pareggio di Moscatello.

Prima del riposo è Lorecchio, al 44’, a provarci da fuori, ma senza successo.

La nota lieta, nell’intervallo fra il primo ed il secondo tempo, è vedere nuovamente funzionante ed affollato lo storico bar situato sotto la gradinata centrale; finalmente riapre, dopo tante polemiche, un punto di ristoro amato da tutti gli sportivi rossoblu.

In avvio di ripresa è subito Montevarchi con Ingribelli, che dal limite dell’area piccola colpisce la traversa Aquila poco fortunata.

Al 27’ la beffa: gran assolo di Martinetti che in area si libera elegantemente del diretto marcatore e lascia partire una parabola sulla quale nulla può l’attento Pierini. Pontevecchio avanti due a uno.

La reazione degli uomini di Mobili pecca di lucidità e sono pochi i pericoli creati alla difesa ospite. Al 49’, con il Montevarchi tutto proteso in avanti alla ricerca del parti, un contropiede fulminante, orchestrato ancora una volta dall’abile Martinetti, porta a tre le reti degli ospiti.

Importante, solo per il morale, la rete di Sala negli ultimi istanti di gara.

La Pontevecchio ha meritato di vincere, dimostrando una reazione degna di una grande squadra una volta trovatasi in svantaggio. Gli umbri sono una squadra che ha sempre giocato un bel calcio, ma nel girone d’andata hanno raccolto meno di quanto seminato.

Mister Mobili, nel dopo gara, non aveva niente da rimproverare ai suoi ragazzi: hanno dato tutto su un campo pesante e, come al solito, è mancato solo un po’di lucidità. Occorre ripartire ed andare avanti. La Pontevecchio è stata brava a capitalizzare al meglio le occasioni avute ed ha vinto.

Da registrare l’ infortunio, avvenuto ad inizio ripresa, al giovane bomber Verona: per fortuna meno grave del previsto, anche è stato necessario appliacare dei punti di sutura.

Il direttore generale Filippi gradirebbe un ambiente più sereno dove i giocatori possano esprimersi al massimo delle loro capacità e trascinare i tifosi allo stadio. In chiave mercato, confermate le trattative che dovrebbero portare a Montevarchi un paio di giovani. Domenica prossima arriva il Città di Castello; speriamo di sfatare, una volta per tutte, il tabù delle mura amiche!

Alé Alé Rossoblé!

10 gennaio 2010

Quando tutti son contenti...


...Il calcio è ancora più bello. Oddio, al fischio finale Malesani, mister del Siena sconfitto al 93' a San Siro contro l'Inter per 4 a 3 dopo aver a lungo accarezzato il sapore della storica vittoria, non era proprio il ritratto della felicità. Solo dopo il confronto-chiarimento con Mourinho, avvenuto nei corridoi dello spogliatoio del Meazza, si è potuto mostrato ai giornalisti con una faccia un capellino più rilassata. Gli addetti ai lavori erano già pronti ad uno sfogo come ai tempi del Panathinaikos, quando, invece, le uniche recriminazioni da parte del mister hanno riguardato l'operato dell'arbitro. Dopo un'attenta disamina alla moviola, bisogna riconoscere, ad onor del vero, che il direttore di gara ha visto bene nei momenti cruciali della gara.
Le emozioni che regala una partita come quella di ieri risultano molto intense ed occorre sempre un pò di tempo prima di poterle metabolizzare. Analizzando a mente lucida i fatti di Inter - Siena, ci rendiamo conto che l'unico aspetto negativo per la truppa di Malesani sia stato, in effetti, la sconfitta. Il tecnico veneto non può rimproverare niente ai suoi: le reti dei padroni di casa sono state frutto di ottime giocate individuali, eseguite peraltro da campioni che dalle parti di piazza del Campo, purtroppo, non hanno mai gravitato. Per il resto, il Siena ha giocato meglio dell'Inter, ha fatto la gara per tutto il secondo tempo, dimostrando di essere una squadra diversa da quella che ha subito cinque reti dalla Fiorentina e che occupa l'ultimo posto in classifica. In fin dei conti, i toscani non avevano nulla da perdere e la scelta di giocarsela a viso aperto con la prima della classe, perlomeno sul piano della prestazione, ha pagato. La squadra, nonostante la sconfitta nei minuti di recupero, esce rinfrancata dalla sfida di San Siro: l'iniezione di fiducia ricevuta dalla buona prova corale degli uomini di Malesani non può che essere di buon auspicio per il girone di ritorno. Maccarone, autore di ben due reti, tra l'altro entrambe di pregevole fattura, ha ben figurato innanzi alla "Scala" del calcio; la doppietta di ieri sera avrà un effetto "gasante" sulle future prestazioni del bomber bianconero. Il giovane Ekdal, altra nota lieta, non potrà che trarre benefici dalla sua prima rete in serie A, segnata proprio ieri contro l'Inter: anche i giovani del Siena dovranno dare il loro contributo affinché la squadra possa salvarsi.
E l'Inter? Beh, meglio di così non poteva proprio andare per i nerazzurri. Qualora ce ne fosse ancora una volta bisogno, hanno dimostrato di essere superiori a tutto ed a tutti. Nel senso che anche quando tutto sembra girare storto ( non dimentichiamo, però, le tante assenze, soprattutto a centrocampo, nella formazione allenata da Mourinho ) scende in campo la consapevolezza di essere i più forti e di voler, a tutti i costi, raddrizzare una partita che sembrava ormai persa. La personalità e la forza psicologica di questa squadra non hanno eguali: anche quando il gioco non viene suffragato dalla tecnica, come nel caso di ieri sera, i singoli campioni non si arrendono mai e riescono a ribaltare il risultato lottando fino alla fine.
Con questo spirito e questi giocatori, l'Inter può puntare in alto anche in Europa, dove, però, un'organizzazione di gioco più convincente sarebbe maggiore garanzia di successo.

9 gennaio 2010

Arci Bucine/Mercatale - Bocciofilo 3 - 2


Oggi pomeriggio si è disputato l'incontro fra i padroni di casa del Bucine/Mercatale e gli ospiti del Bocciofilo di San Giovanni, valido per la quattordicesima d'andata del campionato Arci eccellenza Valdarno.
Il primo tempo praticamente a senso unico, con il Bucine/Mercatale che fa la partita, lasciando poco spazio agli avversari. Alla fine della prima frazione, il vantaggio di uno a zero per i padroni di casa va addirittura stretto. Nella ripresa si fanno vedere anche gli ospiti, specialmente dopo il raddoppio della squadra di casa. Riescono ad accorciare le distanze e cominciano a credere nel pareggio. Nel momento, forse, migliore del Bocciofilo arriva la terza rete del Bucine/Mercatale.
Partita chiusa? Manco a dirlo con in campo il Bocciofilo. I sangiovannesi si riportano in corsa mettendo a segno la rete del due a tre. Ci provano fino alla fine, ma il risultato non cambia.
Secondo successo consecutivo, dopo la goleada inflitta al Giglio Verde, per il Bucine/Mercatale che, con i tre punti conquistati oggi, irrompe di diritto nelle zone alte della classifica. Un solo punto nelle ultime quattro partite disputate, invece, per il Bocciofilo, che dovrà lottare fino all'ultima giornata per sperare nella salvezza.

Polisportiva Pietrapiana - GS Ponterosso 1 - 3


Nell'anticipo della quattordicesima giornata del girone d'andata del campionato Arci eccellenza girone Valdarno, il Ponterosso riesce a passare sul campo di Reggello, battendo per tre reti ad una i padroni di casa della Polisportiva Pietrapiana.
Per la Pietrapiana si tratta della terza sconfitta consecutiva ( di cui due sul proprio campo ) dopo quelle rimediate contro la capolista Leccese e la Ginestra; deve soltanto sperare che il Bocciofilo non faccia il colpaccio in quel di Bucine per poter almeno mantenere la quart'ultima piazza. Il Ponterosso torna invece al successo dopo un periodo in cui aveva raccolto pochi punti: la sconfitta nel recupero sul campo della Remo Masi era arrivata dopo due turni in cui i figlinesi non erano andati oltre il pari contro Arci Levane e Levanella. Con la vittoria di ieri sera, il Ponterosso si rilancia all'inseguimento della Leccese, in attesa del posticipo fra il Cascia e la Ginestra di lunedì sera.

8 gennaio 2010

Romario entra in politica


L'idolo della tifoseria del Vasco da Gama, dopo aver abbandonato i campi di gioco, pensa di fare un cambiamento radicale nella sua vita. Dopo aver lasciato l'attività di calciatore ed aver iniziato la carriera di dirigente nella squadra dell'America di Rio (squadra di prima divisione del campionato carioca), il Baixinho sta puntando in alto, scendendo addirittura in politica.
Secondo quanto riporta il giornale "O Dia", proprio l'ex attaccante della nazionale brasiliana dovrebbe essere il candidato alla carica di deputato federale per il partito PSB ( Partito Socialista Brasiliano ) nelle elezioni di quest'anno. Romario avrebbe già pensato al numero da usare nelle elezioni: avrebbe infatti scelto il 4011 ( il numero identificativo del partito più il numero che per tanti anni lo ha accompagnato sui campi di calcio ).
La mamma, la signora Lita, da sempre molto presente nelle vicende calcistiche e non del figlio, gli ha già promesso il massimo appoggio in questa nuova avventura: è infatti convinta che, grazie al numero elevato di amici che vantano nelle zone limitrofe, non sarà un problema, per Romario, riuscire ad essere eletto. Inoltre, ha aggiunto la madre, Romario è una persona onesta alla quale sta molto a cuore il futuro dei bambini ( forse la signora Lita si è già dimenticata di quanto successo l'estate scorsa, quando Romario fu arrestato e gli furono confiscati beni materiali, perchè accusato di non aver provveduto al mantenimento del figlio, in affidamento alla sua ex moglie).
Altri voti importanti ed assai numerosi giungerebbero anche dalla fazione dei tifosi dell'America, capeggiata dal presidente Ulisses Salgado in persona, per niente spaventato dall'ipotesi di perdere il suo dirigente di prestigio, qualora Romario dovesse venir eletto deputato federale. Anzi, per il presidente sarebbe un onore poter condurre la campagna elettorale a sostegno del Baixinho più famoso del Brasile. Probabilmente, dato che non lo può schierare più in campo a causa dell'età, vuole la cogliere la palla al balzo e trovare la maniera più indolore per liberarsi del re del beach-soccer di Capocabana!
Da parte nostra, un grande in bocca al lupo a Romario, nella speranza che l'eventuale carica politica ne freni gli eccessi e gli regali quel senso di responsabilità, proprio di chi ha intenzione di occuparsi seriamente di tutti quei problemi che in Brasile attendono una soluzione da molto tempo.


Nuovo album calciatori Panini=vecchie emozioni


Approfitto di una notizia pubblicata poco fa dal sito della Gazzetta dello Sport per ricordare a tutti che domani, sabato 9 Gennaio, sarà in edicola “Calciatori 2009-10”, la 49ª edizione della collezione di figurine Panini dedicata ai protagonisti del Campionato di calcio italiano. Solo per domani, ricorda gazzetta.it, l'album sarà a disposizione - in regalo - dei lettori della Gazzetta dello Sport. La collezione comprende 734 figurine adesive, di cui 678 in carta e 56 speciali glitterate, sui giocatori di serie A e B, I e II divisione di Lega Pro, serie D e Serie A femminile.
Quest'anno è stata creata anche una sezione denominata “Calcio d’autore” (le immagini di 12 grandi campioni – da Buffon a Gattuso, da Di Natale a Gilardino fino a Totti) con figurine che saranno disponibili, oltre che in versione standard, anche in edizione limitata, firmate in originale dai singoli giocatori. Queste figurine autografate sono solamente 50 per ciascuno dei 12 calciatori e sono state distribuite casualmente all’interno delle bustine. Saranno vere rarità per i collezionisti: in totale, solo 600 figurine sulle centinaia di milioni stampate quest’anno per la collezione “Calciatori 2009-10”. I fortunati che le troveranno potranno certificarne l’autenticità e registrarle - indicando anche dove le hanno trovate - tramite l’apposito codice univoco stampato sul retro di ognuna, nel sito www.calciatoripanini.it. Naturalmente, nelle bustine sono presenti anche le stesse figurine non autografate, stampate in ugual numero a tutte le altre figurine della collezione, per completare l’apposita sezione dell’album. Solo per questo, mi precipiterei subito a comprare quei vecchi 10 pacchetti di figurine che prendevo, quando facevo il bravo pure due volte a settimana, quando era piccolo. L'odore di colla quando aprivo la bustina, ancora oggi mi evoca piacevoli ricordi. Sensazioni e ricordi legati a quel tempo, quando tutto sembrava più facile e scambiare le figurine con i compagni di classe era il passatempo preferito. Che rabbia quando per avere lo scudetto del Milan o dell'Inter dovevo "sborsare", in cambio, tre o quattro figurine di calciatori!
Inoltre, aggiunge il sito della Rosa, ad ogni club di serie A sono dedicate 4 pagine dell’album: le prime due caratterizzate dalla foto dello spogliatoio e le altre due dall’immagine dello stadio. Ogni squadra di serie B ha invece 18 giocatori (in figurine con un nuovo originale formato: in ogni figurina fustellata 3 giocatori con immagine singola, oltre a squadra schierata e scudetto. Ai team di I divisione è dedicata la figurina di squadra schierata e scudetto, per le squadre di II divisione e di serie D solo lo scudetto e per i club di serie A Femminile la figurina della squadra schierata. Un altro motivo per ricominciare a collezionare le figurine della Panini sarebbe la voglia di pescare lo scudetto del Montevarchi, visto che per le formazioni di serie D è previsto almeno quello.
Altre novità riguardano la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza in 12 figurine i momenti salienti dei gironi d’andata e di ritorno della Serie A, mentre l’ultima sezione “Momenti di gloria”, realizzata in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, contiene infine 20 figurine che riproducono pagine storiche del giornale dedicate ai grandi trionfi di ciascuna delle squadre di serie A.
La collezione “Calciatori 2009-10” è in vendita in tutte le edicole. Una bustina contiene 6 figurine e costa 0,60 euro, mentre un album costa 2,50 euro, sempre che non facciate come me e domani, di buon mattino, vi precipitiate in edicola a comprare la Gazzetta per avere l'album in regalo! Se qualcuno dei lettori di Prisma Sport decidesse di fare la collezione, mi avvisi per tempo, così avrei qualcuno con cui scambiare i doppioni! Celo, celo, manca! Troppo bello!

7 gennaio 2010

Indecisione di rigore



La 18°a d’andata ha vissuto intense emozioni soprattutto quando si è trattato di calciare la massima punizione. Non che solitamente i rigori non regalino emozioni e decidano le sorti di un incontro, ma ieri si sono registrati episodi curiosi, tipici della sindrome da rigore.

Il duello Zarate-Kolarov per chi avesse il diritto di calciare il rigore in area del Livorno ha assunto tinte drammaturgiche, con tanto di arrabbiatura finale di mister Ballardini che, per una domenica dove tutto filava liscio come l’olio ( la Lazio ha strapazzato il Livorno del sempre più nero Cosmi per 4 a 1 ) si è trovato a dover gestire il caso di due ragazzini bizzosi in lotta per una trasformazione dal dischetto e sopportare il vaffa di Diakitè, impermalositosi per la sostituzione. Zarate, l’ingordo, voleva rinverdire i fasti della scorsa stagione e rimettersi in pari con il numero di reti segnate, mentre Kolarov, il siluro di Belgrado, desiderava salutare ( forse per l’ultima volta? ) il pubblico biancoceleste prima del suo probabile passaggio all’Inter ( sempre più probabile, visto anche il grave infortunio capitato a Chivu ).

Nel posticipo di San Siro fra il travolgente Milan di Leonardo ed il Genoa colabrodo formato trasferta, i rossoneri non hanno avuto pietà dello storico grifone, che pure era passato soprendentemente in vantaggio con un colpo di testa di Sculli. Anche a Milano il rigore è stato il protagonista assoluto: nel gelido sambodromo del Meazza, Ronaldinho Gaucho prima si fa parare un rigore dal sempre attento Amelia ( con quello di ieri sera sono due i rigori che il portiere di Frascati ha parato al brasiliano in carriera ), poi, con estremo coraggio, si presenta nuovamente dal dischetto lasciando partire un terra aria che si insacca nel lato opposto rispetto a quello indovinato poco prima dal portiere amaranto. La samba che inscena sotto la tribuna per festeggiare il pareggio è solo un delizioso antipasto di quello che avverrà, sempre di rigore, sul punteggio di quattro a uno per il Diavolo. Altra massima punizione decretata a favore del Milan e Ronaldinho che, molto gentilmente e dopo due rigori battuti, lascia l’esecuzione a Beckham. L’inglese, dopo un più che positivo esordio, intuisce che forse non ha molto da guadagnarci in caso di errore e mentre i due portano avanti un tenero siparietto, irrompe capitan Ambrosini, mastodontica la sua prova, che cede la sfera al povero Huntelaar, subentrato poco prima all’acclamato Borriello. L’ex attaccante di Ajax e Real Madrid ringrazia e fa centro. Almeno servirà per il morale. Da segnalare, prima della quinta rete rossonera ad opera dell’olandese, una girata davvero di rigore effettuata dal rinato Borriello, non nuovo a queste prodezze balistiche, che è valsa la sua seconda rete personale della serata.

Anche a Parma l’indecisione in area di rigore è stata quella dello sfortunato Castellini che, ingannato dal mancato colpo di tacco di Grosso, ha insaccato di testa nella propria porta, regalando alla vecchia signora tre punti d’oro, in un momento della stagione in cui i bianconeri stentano a trovare il bandolo della matassa. In attesa di tempi migliori, meglio ringraziare.

Indecisione da rigore anche nei minuti finali di Chievo Inter, quando un tocco di mano di Quaresma viene giudicato ( oppure non visto ) involontario dal direttore di gara. Nerazzurri che controllano la reazione dei padroni di casa e si laureano campioni d’inverno con un turno d’anticipo. Reazione decisa, invece, quella di Balotelli che a fine partita dichiara, senza mezze parole, di non gradire il pubblico di Verona.

La Fiorentina supera qualsiasi indecisione legata a rigori o fuorigioco schiacciando il Siena e dimostrandosi una squadra in piena salute; i viola dovranno solo dimostrare di essere in grado di saper gestire la mina Champions e continuare così fino alla fine del campionato.


Nella foto il rigore che ha dipinto di azzurro il cielo di Berlino nell'estate del 2006.

6 gennaio 2010

Risultati recuperi e nuova classifica Arci Eccellenza Valdarno



Nonostante il maltempo di questi ultimi giorni, in quel di Rufina, sono riusciti, perlomeno, a recuperare la gara contro il Ponterosso, valevole per la decima giornata. Un pò a sorpresa la vittoria è andata ai padroni di casa della Remo Masi, sempre più decisi a scalare la classifica.

Pol. Remo Masi - GS Ponterosso 1-0

Come già comunicato lunedì scorso, il recupero fra la Ginestra ed il Matassino, in programma per la serata del 4 gennaio, è stato nuovamente rinviato causa maltempo.
Diamo adesso uno sguardo alla classifica, prestando attenzione agli asterischi, in attesa che si possa recuperare quanto prima il tredicesimo turno.

Classifica

Leccese 32
GSA Cascia 26
Ponterosso 24
Arci Matassino 22
Ginestra 22
Pol. Remo Masi 22
Italfiasco 18
Levanella* 18
Arci Buc/Merc 16
Arci Penna 13
Fulgor Incisa 10
Arci Levane* 10
Pol. Pietr. 9
Incontro* 9
Bocciofilo* 8
Giglio V. Pietr. 7

* una partita in più

Prossimo turno 14°a Giornata

Pol. Pietr. Ponterosso
Ven 8/01 ore 21.00 Regg
Arci Buc/Merc Bocciofilo
Sab 9/01 ore 14.30 Bucine
Arci Levane Pol.R.Masi
Lun 11/01 ore 21.00 M.Varchi
Levanella Incontro
Sab 9/01 ore 13.30 M.Varchi
Arci Matassino G.V.Pietr.
Sab 9/01 ore 14.30 Figl.
F. Incisa Arci Penna
Lun 11/01 ore 21.15 Incisa
GSA Cascia Ginestra
Lun 11/01 ore 21.30 Regg
Italfiasco Leccese
Lun 11/01 ore 21.00 Faella

5 gennaio 2010

Dalla Ginestra alle stelle ( Pt.8 )




Il lampeggiante

Sappiamo tutti che la preparazione atletica, precedente l’inizio del campionato, è forse il periodo più stressante della stagione di un calciatore. La differenza fra i professionisti ed il mondo dell’Arci in fatto di noia durante le tiratissime ripetute atletiche è veramente minima: entrambi non vedono l’ora della partitella. Tornare a casa con le gambe pesanti come un macigno, dopo aver potuto toccare il pallone solo per una ventina di minuti scarsi, renderebbe inquieto anche un santo.

Visto che dalla nostre parti di santi ce ne sono ben pochi, le cose si complicano quando, dopo un sudatissimo allenamento di un giovedì sera di settembre, la vecchia irriducibile guardia decide che non è ancora giunta l’ora di tornare a casa. La serata inizia da Ipo ( per gli amanti della statistiche il locale si chiama “La Buca di Ipo” e si trova a Montevarchi ) per una breve cena ristoratrice, a parziale copertura della poderosa sgambata terminata poco prima sul polveroso campo del Pestello Verde. Tutti a cena, ma con la tentennante promessa di chiudere la serata senza eccessi. In quella fine estate, infatti, il gruppo storico della Ginestra ( che da lì a breve si sarebbe identificato nel sottogruppo “ Pepenero FC ” ) aveva intensificato l’attività extracalcistica notturna, eseguendo un netto salto di quantità e qualità riguardo allo spessore delle uscite. Sfortuna volle che proprio quel giovedì coincidesse con la serata di chiusura del Dolce Verde ( noto Discobar situato in località Castiglion Fibocchi ) e questo rappresentasse, almeno per un paio di elementi della rosa, l’ultima occasione per rivedere e tentare l’assalto finale a due giovani fanciulle, adeguatamente pasturate durante le precedenti settimane.

Ovviamente la cena, da senza eccessi come promesso, si trasformò in un’orgia da tavolo. I primi piatti parevano non smettere più di uscire da quella cucina; le pizze che seguirono, vennero ingurgitate una dietro l’altra in men che non si dicesse. Come degno colpo di grazia per il già elevato livello di colesterolo, una carrellata di dolci sfidava gli stanchi giocatori al termine di una cena formato Champions. Le immancabili caraffe di birra non li lasciarono soli neanche un minuto durante la loro permanenza nel ristorante.

La stanchezza mista all’alta gradazione alcolica fece in modo che, una volta fuori dal ristorante, l’indecisione maggiore fosse solo su quale auto salire direzione ballo del giovedì. La sgommata dell’auto in partenza dette il via a quella che sarebbe stata una delle serate più memorabili nella storia della Ginestra. Fu rispettato la schieramento tattico, già collaudato, della Megane di Sandrone: il proprietario del mezzo nei panni di pilota ( data la sua lunga esperienza, maturata fin dalle prime impennate in vespa lungo via Vespucci ), nel ruolo di navigatore il saggio Capitano ad interim mentre il Presidente ( del Pepenero FC, si intende ) nelle retrovie a controllare che tutto filasse liscio. La partenza in contromano da via Pascoli e la svolta secca a destra in accelerazione bruciante per non perdere gli ultimi millesimi di secondo del semaforo giallo, aiutarono a capire che tipo di serata si prospettava. La derapata a sinistra per immettersi sulla statale 69, che in quel tratto prende il nome di Viale Diaz, sembrava non preoccupare più di tanto gli occupanti del veicolo, visto che la strada, a quell’ora, pareva alquanto deserta! Mai fidarsi delle apparenze, soprattutto nelle desolate arterie valdarnesi, e solo l’occhio vigile del Capitano ad interim riuscì a scorgere in lontananza, ma neanche troppo, un losco figuro in corrispondenza dell’Hotel Delta. Il tipo, con fare deciso, si accingeva ad invadere, a piedi, la carreggiata con fare minaccioso; fu allora che il Capitano gridò: “Cazzo Sandrone! Li sbirri! Svolta a Sinistra!” Nonostante il sangue lottasse dentro le vene per emergere in mezzo ai fiumi di alcol che ci scorrevano, l’ottimo pilota, con una reazione degna del miglior Sebastian Loeb sullo sterro, riuscì ad infilare il muso della Megane dentro via Puccini, senza dare tempo all’agente di alzare la paletta. Sembrava ormai scampata, quando un urlo proveniente dall’auto riuscì persino a sovrastare la colossale voce di Freddy Mercury che, dalla radio, si stava cimentando nel suo classico “I want it all”! Il grido non intendeva, però, emulare la star inglese, ma invitare chi li stava aspettando al varco a non lasciarne fuori neanche un pezzo: “TUTTODENTROMERDEEEEEEEEEE!”

L’auto avrebbe dovuto, a rigor di logica, proseguire il proprio cammino passando da via Gramsci, aggirare così l’ostacolo sfilando dietro lo stadio e proseguendo in direzione San Giustino. Inspiegabilmente, complice forse il mix di tensione unito alla birra in corpo, il pilota rientrò proprio verso via Puccini ( quando si dice sprezzante del pericolo… ) dove, percorse appena alcune decine di metri, all’altezza del rettilineo sottostante la gradinata del glorioso Brilli Peri, un bagliore bluastro si infranse sui vetri della Megane. Con ancora nella mente il rischio corso pochi minuti prima, il Capitano ad interim si sentì in dovere di raccomandare al suo compagno alla guida di rallentare ed accostare, poiché stava sopraggiungendo un’ambulanza. Con tutta l’incoscienza possibile, e l’adrenalina di una serata che stava per decollare, si sentì rispondere di tutto punto: “l’ambulanza una sega, imb…” Non fu in grado di terminare la frase perché un accecante fascio luminoso, a metà strada fra il divino ed il sole nel cortile di Alcatraz, lo colpì in pieno volto.

-“Arrestate il carro motore”- intimò una voce metallica; -“Scendete dalla macchina con le mani alzate e mettetevi contro il muro!”.

Fra l’etilico stupore e l’innocente incomprensione di quanto stava accadendo, i tre divennero prede indifese di un ferreo tutore della legge. Vennero perquisiti, furono verificate le loro generalità e cominciò un vero e proprio attacco verbale, mosso dall’accusa di non portare rispetto a chi, ogni giorno, rischia la vita per il bene di tutti i cittadini. Fortunatamente per il Presidente ed il Capitano, anestetizzati da una balla di ragguardevoli dimensioni, la filippica del tutore della legge scivolò via indolore, mentre per Sandrone, da sempre pronto ad affrontare tutto in prima persona, qualcosa proprio non andava giù. Prese così in mano la situazione, cominciando a controbattere con le seguenti parole, col tempo diventate ormai un racconto cult nello spogliatoio:

- “Guardi, ora non la faccia più lunga del dovuto. In fin dei conti non abbiamo fatto nulla. Siamo stati all’allenamento, guardi ( con notevole classe e naturalezza aprì il capiente bagagliaio della Megane per mostrare le borse griffate GS Ginestra). Poi, che vole, siamo stati a mangiare una pizza e ora s’andava a riprendere la macchina dì Presidente per andare tutti a letto”. Riportare il discorso diretto di Sandrone in dialetto, ovviamente, è un obbligo letterario.

Il rappresentante della legge, accorgendosi di come la situazione gli stesse sfuggendo di mano, volle provare a controbattere:

- “Ma voi avete urlato frasi ingiuriose nei nostri confronti…”

- “Macchè” - lo interruppe subito il roccioso Sandrone, abituato ad intervenire per sbrogliare situazioni ben più pericolose in area di rigore - “s’urlava perché si cantava i Queen, toh! Senta! (E con uno scatto felino, degno di un recupero sull’uomo lanciato a rete, aprì sportello ed alzò lo stereo, dove l’eterno Freddy stava concludendo un altro dei suoi leggendari pezzi ).”

Vista l’esuberanza (e forse anche la splendida forma) del fermato, il poliziotto abbassò il tono, rifugiandosi in un:

- “Ma no, noi si pensava, che voi…”

- “Noooo!” - irruppe nuovamente l’arcigno stopper - “Ma si figuri! Noi vi s’è sempre aiutato, anche quando vu dovevate prendere quelli dell’Arno, co’ i mi’ babbo, vi s’aiutò, tu lo po’ chiedere a i’ Galli…” E qui ci sarebbe da aprire una lunga parentesi, ma non è questa la sede adatta.

Sentendo di non avere più appigli, l’uomo in divisa rese i documenti ai malcapitati, non mancando,però, di rifilare loro la classica serie di ammonimenti su cosa comporti tenere uno stile di vita scorretto e via dicendo.

Nonostante il sollievo provato per l’inatteso lieto fine, la fermata causa lampeggiante spense definitivamente il desiderio dei tre di continuare la serata, anche perché se l’inizio era stato quello… chissà cosa avrebbe riservato il resto della notte! Meglio fermarla lì e rinunciare al serrato baccaglio delle fanciulle che, per quella sera, sarebbero rimaste sole solette ad attendere i loro calciatori.

Dalla serie A fino agli amatori, la voglia di ritrovarsi e stare insieme anche dopo gli allenamenti è sempre la stessa: magari il tasso di goliardia potrebbe essere inferiore, anche se forse non sarebbe la stessa cosa. Certo che giocare nell’Arci, però, ha i suoi vantaggi: ci si conosce più o meno tutti in paese, e, all’occorrenza, ci si può sempre “salvare” ricordando di quella volta che abbiamo aiutato a catturare i malviventi!


Sopra, nella seconda foto, la cartina del tratto incriminato,teatro della partenza in contromano fino all'immissione sulla statale 69!


4 gennaio 2010

Rinviata Ginestra GSA - Arci Matassino





Adesso è ufficiale: la gara fra la Ginestra ed il Matassino, recupero della tredicesima giornata del campionato Arci eccellenza Valdarno, è stata rinviata a data da destinarsi per le avverse condizioni meteo.
Com'era prevedibile, il comitato Uisp, indipendentemente dalle condizioni del campo del Pestello Verde, ha deciso di rinviare l'incontro. Decisione presa soprattutto per evitare di far correre inutili rischi a quanti si sarebbero dovuti spostare per recarsi a Montevarchi.
Dopo il rinvio del 19 dicembre scorso, sembra proprio destino che il big match fra queste due squadre non debba giocarsi.
Credo per lo spettacolo sia meglio così, attendere tempi migliori, anche se qualcuno di mia conoscenza avrebbe preferito rotolarsi nel fango per tutti gli 80 minuti di gioco!!!

Gara a rischio?




Il big match fra la Ginestra ed il Matassino, unico recupero della tredicesima giornata del campionato Arci eccellenza girone Valdarno, in programma per oggi, ore 21.00, rischia di non disputarsi.

Per il momento le condizioni del campo del Pestello Verde di Montevarchi ( le foto sopra sono state scattate intorno alle 11.00 di questa mattina ) sembrano tenere, ma se dovesse continuare a nevicare con questa intensità, il terreno potrebbe coprirsi di neve ed impedire, per la seconda volta nel giro di quindici giorni, lo svolgimento regolare della gara.

La speranza di noi tutti sportivi è che smetta di nevicare quanto prima o che la neve non attacchi sul campo dei gialloverdi, onde evitare che il comitato Uisp sia costretto ad un altro rinvio.

3 gennaio 2010

La strada giusta



Vedendo la Juventus di scena in Arabia Saudita e l’Inter ospite degli sceicchi negli Emirati Arabi, mi accorgo di come la geografia economica del calcio sia cambiata. Sono allo stesso tempo felice di come, finalmente, anche i club di casa nostra si siano mossi in tempo per sfruttare il proficuo lato economico di queste trasferte. Ulteriore testimonianza redditizia di questo cambiamento, è stata l’aver scelto di disputare il mondiale per club, vinto dal Barcellona di Messi in una finale tiratissima contro l’Estudiantes della brujita Veron, proprio ad Abu Dhabi. Non si tratta solo di un’opera di evangelizzazione calcistica compiuta dai grandi club europei, peraltro sempre richiestissimi in paesi dove il calcio è molto popolare, ma il livello delle squadre locali ancora basso. La realtà è che tutta questa operazione di marketing porta nelle casse dei team ospitati svariati milioni di euro. Cosa non di poco conto per che, come le nostre squadre italiane, ancora si trova indietro, in fatto di introiti, rispetto alla Spagna ed all’Inghilterra.

Il ritiro estivo ormai è diventato moda condurlo, perlomeno dopo la parte d’altura, negli Stati Uniti o in Cina. Anche in questo caso, il vantaggio è doppio: grande ritorno a livello di immagine e buon incassi per la partecipazione, soprattutto in oriente, a tornei con squadre del luogo. Pare, invece, un’abitudine destinata ad affermarsi quella di effettuare il classico richiamo della preparazione estiva, solitamente da svolgere nella breve pausa invernale di campionato, nel miracoloso clima mite dei paesi medio - orientali. Un po’ come succede con gli stellari quintetti della NBA, maestri in fatto in strategie di marketing applicate allo sport, che sempre più spesso scelgono l'Europa per sgranchirsi le gambe, approfittando di qualche profumata esibizione con le nostre squadre, in quella che è la loro pre-season.

Spero solo che le squadre italiane continuino a sfruttare il più possibile queste opportunità, non rinunciando agli inviti di emergenti federazioni calcistiche, nonostante queste si trovino in luoghi non propriamente comodi da raggiungere. Il gap da colmare con le altre squadre europee, a livello di entrate economiche, è ancora molto elevato: le tournee in giro per il mondo sono un buon inizio, ma è solo una piccola parte rispetto a quanto si potrebbe ricavare con stadi di proprietà dotati, al loro interno, di museo e punti merchandising.

Ormai non ci dobbiamo più scandalizzare di questo aspetto di marketing estremo assunto dal calcio moderno: l’equazione più soldi uguale più vittorie si sta rivelando la formula vincente per conquistare la Champions ( altra miniera d’oro per chi arriva quantomeno in finale ). Inoltre, le ultime direttive imposte dalla Fifa di Platini non lasciano molto spazio alle banche ed ai loro debitori: ogni squadra dovrà avere i bilanci in regola, pena l’esclusione dalle coppe europee. Quindi, anche se spesso si viaggia lontano ed i sacrifici fisici per i giocatori sono notevoli, quella di esibirsi in giro per il mondo, ritengo sia la strada giusta da percorrere per avere qualche chance in più di portare a casa quella benedetta coppa dalle grandi orecchie!

Nella foto il faraonico paesaggio degli Emirati Arabi

2 gennaio 2010

Tempo di recuperi


Sono state comunicate le date di alcuni dei recuperi delle gare relative alla tredicesima giornata del Campionato Arci Eccellenza girone Valdarno, gare non disputate per impraticabilità dei campi di gioco a causa della fitta nevicata.
Avevamo salutato anticipatamente il torneo per gli auguri di Natale con due big match da disputare. Questi incontri verranno recuperati nei seguenti giorni:

Ginestra GSA - Arci Matassino il 4 Gennaio ore 21.00 Pestello Verde

Leccese USD - GSA Cascia il 6 Gennaio ore 10.30 Leccio

Da ricordare, inoltre, che in data 29 Dicembre è stato recuperato l'incontro fra i padroni di casa dell'Incontro e l'Arci Levane. Partita che ha visto una netta supremazia degli ospiti, ma alla fine il successo è andato ai fiorentini.

Incontro SC - Arci Levane GS 3 - 2